Danilo e Noemi sono arrivati a me tramite un contatto comune.
Avevano visto le foto di una collaborazione tra me e una fotografa (guarda ciò che abbiamo fatto qui) e si sono innamorati del nostro lavoro. Come wedding planner nel Lazio, adoro quando una coppia mi sceglie perché si riconosce nel mio modo di progettare.

Un audio che racchiudeva già tutto
Il nostro primo contatto è stato un’audio veloce su whatsapp: in maniera chiara e semplice Noemi mi descriveva ciò che avevano pensato per il loro matrimonio.
- cerimonia in location
- stile rustico, niente di impostato
- zero sprechi di materiale, tempo e soldi
- atmosfera di festa
Detto in parole semplici, Danilo e Noemi volevano organizzare una festa durante la quale scambiarsi i voti, stare con i loro amici e fare festa! Era abolita ogni cosa impostata o “obbligata” dalle tradizioni, abolito ogni “si deve fare così”, abolito ogni “le persone se lo aspettano”. Gli invitati erano una sessantina, il periodo scelto era l’autunno e il budget era fissato. Mi raccontava anche che avevano un bimbo di quasi due anni e stavano cercando di avere un secondo figlio!

La ricerca della location
Tutto è partito con la ricerca della location, come in ogni matrimonio.
Il nostro obiettivo era trovare una struttura che rispecchiasse lo stile scelto, che avesse un piano fantastico per sole e pioggia, no matter what, e che rientrasse nel budget.
Un gioco da ragazzi!
Abbiamo girato tutto il Lazio (non sto esagerando). Cercavamo un casolare immerso nel verde, genuino e senza fronzoli.
Dopo varie peripezie, la nostra scelta è ricaduta su una location vicino Roma, con due giardini, uno perfetto per la cerimonia, ed uno più strutturato, con tavolini, sedute e delle strutture fisse per ospitare i buffet. C’era uno spazio dedicato per i bambini, una piccola sala interna per dare aria e rendere i movimenti più fluidi. L’offerta che ci è stata fatta rientrava nel nostro budget, per esperienza personale sapevo che il cibo era buonissimo e così abbiamo fissato la data. Il loro matrimonio sarebbe stato il 29 settembre successivo.

Un matrimonio d’autunno
Hai presente quando si parla di “ottobrata romana”? Si intende una giornata con un meteo quasi perfetto: l’aria è fresca, il sole è ancora caldo e l’atmosfera ha quella luce nostalgica e romantica che solo l’autunno sa regalare.
Ecco perché un matrimonio autunnale vicino Roma, nel Lazio, è una delle scelte più intelligenti che si possano fare. La natura è un’esplosione di colori intensi e ricchi di sfumature; il clima permette a tutti di respirare e vivere la giornata con più energia; anche i ritmi di location e fornitori sono più distesi, perché il grosso della stagione è ormai passato e l’organizzazione diventa ancora più fluida.
La scelta di Noemi e Danilo mi ha entusiasmato. Ragionando su ciò che la location ci offriva in termini di colori e mood, ho creato una mood board prendendo spunto proprio dagli elementi cardine di questa stagione. Per la palette abbiamo scelto i toni vibranti del bordeaux, accompagnati da un rosa tenue e da un verde salvia, colore dominante nella sala della location.



Parola d’ordine: zero sprechi
Questa è stata la nostra linea guida durante la ricerca dei fornitori e poi in seguito per prendere tutte quelle decisioni relative agli allestimenti e ai piccoli dettagli! Non fraintendetemi, questo matrimonio è stato pieno di dettagli, studiati e calibrati. Ma non ci sono stati sprechi.
Organizzare un matrimonio zero sprechi non significa rinunciare all’estetica, ma progettare ogni elemento con consapevolezza.
Foto: tutto parte da qui
Come vi raccontavo all’inizio, Danilo e Noemi sono arrivati da me grazie ad un contatto comune. Quel contatto era la fotografa con la quale avevano già fatto uno shooting e che volevano riconfermare per il loro matrimonio. Gli scatti che vedete qui (quasi tutti) sono stati fatti da lei, ormai una di famiglia.

Fiori: una flower farm rispettosa dell’ambiente
La fiorista è stata una mia proposta. Vista l’attenzione al no waste degli sposi e al rispetto dei tempi della natura, lei mi è sembrata la scelta migliore. La sua flower farm è accolta in una riserva naturale, in cui i fiori sono liberi di crescere e sbocciare secondo natura, senza forzature di tempi o di colori.


Musica: una compagnia continua
Anche per l’accompagnamento musicale abbiamo studiato un progetto mirato per sfruttare al massimo ogni possibilità. Per la cerimonia ci siamo orientati su musica dal vivo con violino e voce; per il momento dei buffet e del pranzo, una compagnia leggera e diffusa; per il momento del taglio torta qualcosa di più romantico. Anche qui, niente sprechi di tempo o soldi.
Menù
Ed infine il menù. Abbiamo dedicato massima attenzione alla scelta del cibo. Noemi è vegetariana, quindi abbiamo avuto un buffet di antipasti ricco di opzioni vegetariane e di carne, piatti serviti gustosi e di stagione. Anche in questo caso, niente sprechi di cibo.

Gli abiti degli sposi
Hai letto bene: gli abiti degli sposi. Perché Danilo e Noemi hanno scelto due abiti in modo completamente differente, uno in atelier, l’altra fatto su misura, uno entusiasta di un abito ricco di dettagli e dal taglio moderno, l’altra felicissima di un abito elegante e senza tempo.
L’abito di Danilo
Ho accompagnato Danilo in un atelier piccolo, ma super fornito. Sapeva di volere un abito vero, di quelli importanti. Abbiamo provato qualcosa per iniziare a scaldarci, ma quando ha indossato il suo futuro abito, il suo viso è cambiato. E’ uscito dal camerino con un viso rilassato, felice, emozionato, come un bambino di 6 anni di fronte ad un gelato. Il vestito era perfetto, di un blu intenso con il collo alla coreana, dei bottoni ricercati e una linea elegante. Costava più di quello che avevamo prefissato, ma il vestito era perfetto. Dopo due giorni, Danilo è tornato e l’ha comprato.

L’abito di Noemi
Con Noemi il percorso è iniziato in salita. Siamo andate in un grande atelier vicino Roma, dove siamo capitate nelle mani di una commessa interessata solo a chiudere la vendita (POST IG). Uscite di là, ho deciso di cambiare strategia. Noemi desiderava un abito semplice, dalla linea morbida, qualcosa che accompagnasse il suo corpo, senza costringerlo o stringerlo. Così mi sono rivolta ad una stilista, che ha creato per lei un abito perfetto per quello che cercavamo: morbido, fluttuante, etereo. E mai scelta fu più azzeccata: la stilista ha chiuso l’abito due giorni prima del matrimonio cucendolo addosso a Noemi, all’ottavo mese di gravidanza! Ti racconto qui la storia completa.


La cerimonia
Sin da subito, Danilo e Noemi mi hanno detto di voler una cerimonia civile in location, per evitare di fare spostare i loro invitati e godersi al massimo la giornata. Hanno quindi deciso di sposarsi in comune qualche giorno prima del matrimonio e poi di organizzare una cerimonia civile (finta) in location con una loro carissima amica a fare da celebrante.


Durante la cerimonia testimoni e amici hanno letto poesie e discorsi, il violino ha accompagnato ogni momento e Filippo, il loro piccolino, ha corso lungo la navata portando le fedi alla mamma e al papà!


I dettagli
Questo matrimonio è stato progettato al millimetro. Nessuna spesa non ragionata, nessuno spreco, niente di eccessivo. Ma lo abbiamo comunque pensato e realizzato ricco di dettagli.
Elementi cartacei
A partire dalla stationery. Abbiamo personalizzato i menù con una grafica studiata e un nastrino in palette. Il tableau era di grande impatto visivo con un telo in raso rosa a dare carattere. I libretti cerimonia, i conetti di petali, i segnaposto nominativi: tutto è stato studiato con cura e allestito in maniera impeccabile.



Bomboniere e confettata
Non abbiamo rinunciato a nulla. Le bomboniere erano delle trecce in macramè trasformate in portachiavi, perfette nello stile e nei colori. La confettata invece rappresentava un piccolo angolo dolce, in cui gusti più particolari erano affiancati a gusti più golosi o classici. Un vero successo!


Flower bar
La chicca che tutti gli ospiti hanno adorato è stato il flower bar. Verso la fine dell’evento, mentre gli ospiti gustavano i dolci e i confetti, la fiorista ha smontato i centrotavola e le altre composizioni per creare sul momento piccoli bouquet da regalare a tutti gli invitati. Anche i fiori hanno avuto una seconda vita, grazie a questo servizio rispettoso dell’ambiente. Ti racconto cosa abbiamo fatto qui.

Come finisce una giornata perfetta
Stanchi, ma sempre con il sorriso! Sicuramente la cosa dietro le quinte nessuno ha visto, ma di cui tutti hanno notato gli effetti è stato il gioco di squadra. Abbiamo lavorato insieme, tutti i fornitori, aiutandoci di volta in volta nelle diverse piccole “crisi” da risolvere (è inutile mentire, ci sono in ogni matrimonio).


Con Danilo e Noemi invece ci siamo rivisti un paio di giorni dopo, per raccontarci le nostre emozioni e per conoscere la reazione dei loro ospiti. Sono rimasti tutti colpiti dalla gioia che hanno vissuto durante quel giorno, dalla cura dei dettagli e dalla perfetta organizzazione. La sorella di Noemi è rimasta così colpita da tutto, che dopo 2 mesi mi ha contatta per il battesimo di sua figlia!


